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AID ITALIA

Dislessia in Rete
Il Tar 'promuove' un ragazzo "Bocciato perché dislessico" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 01 Settembre 2010 13:06

Scuola; gravi insufficienze, ma ha la dislessia. Il Tar annulla la bocciatura

articolo tratto da http://www.superabile.it

Sentenza del Tar del Lazio che critica il Collegio dei docenti di una scuola romana che aveva bocciato un ragazzo dislessico per le gravi insufficienze rimediate in alcune materie. I giudici: "Non considerati la sua situazione complessiva e l'impegno"

un bambino affetto da dislessia

ROMA - La bocciatura di un alunno con disturbi dell'apprendimento che abbia gravi insufficienze in alcune materie è illegittima quando non tiene conto della situazione complessiva dell'alunno e delle sue difficoltà oggettive a conseguire risultati nelle materie in cui trova maggiori difficoltà. Ad affermarlo è il Tar del Lazio che ha accolto (sentenza 31203 del 23 agosto 2010) il ricorso dei genitori di uno studente romano affetto da dislessia, contro il provvedimento con cui il Consiglio dei docenti del suo istituto aveva deciso la sua non ammissione alla classe successiva.

I professori e il dirigente scolastico avevano motivato la bocciatura con la volontà di "permettergli di consolidare le conoscenze e le competenze di base nelle discipline nelle quali ha manifestato maggiori difficoltà", ma i genitori del ragazzo sottolineavano che non era stata considerata la patologia del figlio, limitandosi a tener conto dei risultati insufficienti in molte materie. Il Tar ha di fatto dato ragione alla coppia, richiamandosi ad alcune indicazioni emanate proprio dal Ministero dell'istruzione per valutare i casi di disturbo nell'apprendimento: "Il Consiglio dei docenti nella formulazione del giudizio di non promozione - si legge nella sentenza -ha chiaramente omesso di far menzione e di valutare nella sua globalità la particolare situazione dell'alunno". In particolare non è stato valutato che l'alunno aveva riportato gravi insufficienze proprio in quelle materie che gli sono più ostiche in ragione della patologia (in particolare gli scritti delle lingue straniere) e che invece, oltre ad un netto miglioramento fra primo e secondo quadrimestre in quasi tutte le discipline (segno dell'impegno esercitato dal ragazzo), si era trascurata una giusta valutazione della piena sufficienza riportata in quelle materie il cui studio comporta un minore impegno nella lettura (dalla matematica alla musica fino all'educazione artistica).

D'altronde, ricorda la sentenza, lo stesso ministero nei suoi indirizzi ricorda che le difficoltà derivanti ad esempio da una dislessia "si manifestano in persone dotate di quoziente intellettivo nella norma e spesso vengono attribuite a negligenza, scarso impegno e interesse": una bocciatura, in questi casi, può avere come conseguenza un abbassamento dell'autostima o comunque un rischio di abbandono scolastico o di scelte di basso profilo rispetto alle potenzialità". Tanto più che, nel caso concreto, la scuola non aveva messo in atto alcun aiuto specifico per l'alunno, nonostante il padre lo avesse esplicitamente richiesto già due anni prima della bocciatura. Il Tar del Lazio ha dato dunque torto alla scuola e al ministero dell'Istruzione (rappresentati in giudizio dall'Avvocatura generale dello Stato) e ha annullato il provvedimento di bocciatura dal momento, ricordando che il collegio dei docenti, in sede di formulazione del giudizio finale sull'alunno affetto da disturbi di apprendimento certificati, deve tener conto di tutti gli elementi di valutazione imposti dalla legge e non solo di quello prettamente tecnico dei risultati conseguiti.

(27 agosto 2010)

 

Qui la sentenza del TAR del Lazio

 

Altre notizie su http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/08/27/news/tar_lazio-6553619/

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Settembre 2010 13:18
 
DELIBERA 1984 del 23/07/2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Mariagrazia   
Giovedì 05 Agosto 2010 00:00

E' stata approvata dalla Giunta Regionale in data 23 luglio scorso la delibera n.1984 (scaricabile parte 1 e parte 2) sui criteri e le modalità di concessione di contributi a sostegno del percorso scolastico formativo ed extrascolastico degli alunni con DSA e alle loro famiglie.
La delibera si suddivide in due parti:
L'allegato A riferito alle specifiche per la presentazione di progetti a sostegno delle attività di supporto scolastico ed extrascolastico da parte di istituzioni scolastiche, enti, associazioni, cooperative e organismi del territorio. Scadenza per la presentazione fissata entro le ore 12.00 del 29/10/2010. L'importo messo a disposizione è pari a 27.500 per l'anno 2010/2011.
L'allegato B riporta il bando di concorso per la concessione di contributi alle famiglie di soggetti con DSA per l'acquisto di strumenti informatici per un importo massimo di 500,00 euro pari al 90% della spesa sostenuta.

Per i  requisiti vedere la delibera.

I moduli predisposti possono essere ritirati presso l'Assessorato all'Istruzione e Cultura e presentati entro
le ore 12.00 del 29/10/2010 alla Direzione politiche educative in via Saint Martin de Corleans 250.
Le domande devono essere corredate dalla diagnosi di DSA (in busta chiusa); dell'attestazione ISEE e delle
ricevute e/o scontrini fiscali attestanti l'acquisto effettuato, che potrà decorrere dal 1° agosto 2010 al 31/08/2011.
Non sono ammissibili le spese per le quali il richiedente usufruisce di analoghe provvidenze rilasciate da altri assessorati regionali o da altri enti.


Mariagrazia Lumetta

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Agosto 2010 09:10
 
A che punto è la legge sulla dislessia? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 05 Giugno 2010 11:45

Il disegno di legge per la tutela dei disturbi specifici di apprendimento ha fatto qualche ulteriore passo verso l’approvazione.

Ricordiamo che il percorso è iniziato già da molti anni, ogni volta vanificato poiché le legislature sono finite prima che potesse essere approvato da entrambi i rami del parlamento.

Durante l’attuale legislatura la Commissione Istruzione e Cultura del Senato ha approvato, il 19 maggio 2009, un disegno di legge (con primi firmatari Asciutti e Franco, n. 1006-1036) che riprende sostanzialmente il testo che già era stato approvato al Senato nella precedente legislatura, con piccole modifiche in genere peggiorative . L’AID aveva avuto una audizione durante la quale sono state presentate alcune richieste di modifica, che sono state accolte verbalmente ma poi non inserite nel testo.

Questo testo (n.1006-1036) è stato passato alla Camera - Commissione Istruzione e Cultura, dove,  come anche nel corso della legislatura precedente, erano già stati presentati diversi disegni di legge sullo stesso argomento. I vari progetti sono stati discussi congiuntamente al testo del Senato, e i due relatori principali (on. Ghizzoni e Barbieri) hanno manifestato l’intenzione di fare modifiche al testo del Senato, al fine di migliorarlo.

Come AID abbiamo fatto presente la nostra priorità, cioè avere la legge approvata al più presto; nel contempo abbiamo sollecitato che le eventuali modifiche non fossero tali da generare problemi se il testo doveva ritornare al Senato, auspicando un accordo politico preliminare fra le due commissioni.

La discussione nella Commissione Cultura della Camera, iniziata a ottobre 2009, è stata molto rallentata per gli impegni correnti della Commissione. Una prima versione del testo modificato (n. 2459) ha ricevuto il parere favorevole (e qualche richiesta di correzioni ) da parte di altre 5 Commissioni della Camera. Nel frattempo il testo è stato ulteriormente modificato dato che si è prospettata la possibilità di inserire un finanziamento per la formazione degli insegnanti.

Il testo finale prodotto dalla Commissione in data 11 maggio 2010 (sempre con il n. 2459) contiene rispetto al precedente testo del Senato le seguenti modifiche:

- la sostituzione del termine difficoltà con disturbi specifici, scientificamente più corretto:

- l’eliminazione di qualsiasi accenno alla legge 104 (il cui utilizzo in caso di DSA non viene indicato ma neppure vietato);

- la possibilità di  fare diagnosi anche presso specialisti e strutture private accreditate, nel caso che non sia possibile effettuare la diagnosi presso le strutture del servizio sanitario nazionale;

- è introdotto un finanziamento di 1 milione di euro per 2 anni per la formazione degli insegnanti;

- i provvedimenti compensativi e dispensativi sono estesi a tutti i cicli di istruzione e formazione e anche all’università;

- adeguate forme di valutazione sono garantite in tutti gli ordini di scuola, compresi i test di ammissione e gli esami universitari;

- viene istituito presso il Ministero dell’Istruzione un Comitato Tecnico con lo scopo specifico di sviluppare le funzioni che la legge prevede per il Ministero dell’Istruzioni.

 

Il nuovo testo ha già ottenuto parere favorevole dalla Commissione Bilancio e dalla Commissione Affari Sociali, per cui dovrebbe essere presto approvata in sede legislativa,  quindi dovrà passare di nuovo alla Commissione Istruzione del Senato per l’approvazione definitiva.

Si auspica che questi ulteriori passaggi avvengano nei tempi rapidi che gli studenti con DSA e le loro famiglie si aspettano, l’AID continuerà a fare pressioni a tutti i livelli possibili per una rapida approvazione.

 

Bologna, 20 maggio 2010

 

 

Nuovo testo Legge Dislessia (pdf)

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Giugno 2010 11:52
 
AID VDA, LEGGE VAL D'AOSTA MODELLO PER LOMBARDIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Mariagrazia   
Domenica 14 Febbraio 2010 09:43

 

Si estende dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta l'attenzione a favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (Dsa). E' di recente approvazione, da parte della Regione Lombardia, di una legge che in otto articoli fissa le indicazioni e gli interventi a favore dei soggetti con Dsa, così come aveva fatto alcuni mesi orsono il Consiglio Regionale Valdostano.

A renderlo noto è la sezione Valle d'Aosta dell'Associazione Italiana Dislessia (Aid), che attraverso la presidente, Maria Grazia Lumetta, plaude "all'iniziativa legislativa della Regione Lombardia" e auspica "un confronto sui risultati che scaturiranno dopo la sua applicazione".

Secondo quanto riferito dalla presidente Lumetta il "dispositivo ricalca in tutte le sue disposizioni la legge regionale 8/2009 approvata nel maggio scorso che presenta innovazioni rispetto alla concessione di strumenti compensativi e dispensativi durante lo svolgimento delle prove concorsuali".

Commentando la legge lombarda, Aid Valle d'Aosta evidenzia che "rimangono ancora poco evidenti le indicazioni di dotazione finanziaria necessaria per l'attuazione delle attività e la predisposizione di un organismo tecnico-scientifico, come il comitato previsto dalla legge valdostana, che raccolga le indicazioni, esprima una valutazione e promuove l'attuazione di interventi ritenuti opportuni negli ambiti scolastici, socio-sanitari e famigliari".

Ansa Valle d'Aosta 11 febb 2010

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2010 20:29
 
CALENDARIO INCONTRI 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Mariagrazia   
Mercoledì 27 Gennaio 2010 15:22

 

Carissimi amici AID

ho predisposto un calendario di incontri con alcune date da febbraio a maggio per avere la possibilità di informarvi sulle nuove iniziative e per ascoltare le vostre vicissitudini circa le problematiche che man mano sorgono e che necessitano di essere prese in carico dall'associazione regionale AID.

Tutti gli incontri si terranno presso il CSV di Aosta in via Xavier de Maistre 19:

5 febbraio ore 20,30

26 febbraio ore 20,30

19 marzo ore 20,30

9 aprile ore 20,30

7 maggio ore 20,30

28 maggio ore 20,30

Conto, come sempre, sulla Vostra viva partecipazione per dare forza alle importanti fasi di realizzazione delle iniziative previste dalla legge regionale 8/2009 e per raccogliere i suggerimenti e le proposte di cui vorrete essere promotori.

Lumetta M.Grazia

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Febbraio 2010 15:21
 
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