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Il disegno di legge per la tutela dei disturbi specifici di apprendimento ha fatto qualche ulteriore passo verso l’approvazione.
Ricordiamo che il percorso è iniziato già da molti anni, ogni volta vanificato poiché le legislature sono finite prima che potesse essere approvato da entrambi i rami del parlamento.
Durante l’attuale legislatura la Commissione Istruzione e Cultura del Senato ha approvato, il 19 maggio 2009, un disegno di legge (con primi firmatari Asciutti e Franco, n. 1006-1036) che riprende sostanzialmente il testo che già era stato approvato al Senato nella precedente legislatura, con piccole modifiche in genere peggiorative . L’AID aveva avuto una audizione durante la quale sono state presentate alcune richieste di modifica, che sono state accolte verbalmente ma poi non inserite nel testo.
Questo testo (n.1006-1036) è stato passato alla Camera - Commissione Istruzione e Cultura, dove, come anche nel corso della legislatura precedente, erano già stati presentati diversi disegni di legge sullo stesso argomento. I vari progetti sono stati discussi congiuntamente al testo del Senato, e i due relatori principali (on. Ghizzoni e Barbieri) hanno manifestato l’intenzione di fare modifiche al testo del Senato, al fine di migliorarlo.
Come AID abbiamo fatto presente la nostra priorità, cioè avere la legge approvata al più presto; nel contempo abbiamo sollecitato che le eventuali modifiche non fossero tali da generare problemi se il testo doveva ritornare al Senato, auspicando un accordo politico preliminare fra le due commissioni.
La discussione nella Commissione Cultura della Camera, iniziata a ottobre 2009, è stata molto rallentata per gli impegni correnti della Commissione. Una prima versione del testo modificato (n. 2459) ha ricevuto il parere favorevole (e qualche richiesta di correzioni ) da parte di altre 5 Commissioni della Camera. Nel frattempo il testo è stato ulteriormente modificato dato che si è prospettata la possibilità di inserire un finanziamento per la formazione degli insegnanti.
Il testo finale prodotto dalla Commissione in data 11 maggio 2010 (sempre con il n. 2459) contiene rispetto al precedente testo del Senato le seguenti modifiche:
- la sostituzione del termine difficoltà con disturbi specifici, scientificamente più corretto:
- l’eliminazione di qualsiasi accenno alla legge 104 (il cui utilizzo in caso di DSA non viene indicato ma neppure vietato);
- la possibilità di fare diagnosi anche presso specialisti e strutture private accreditate, nel caso che non sia possibile effettuare la diagnosi presso le strutture del servizio sanitario nazionale;
- è introdotto un finanziamento di 1 milione di euro per 2 anni per la formazione degli insegnanti;
- i provvedimenti compensativi e dispensativi sono estesi a tutti i cicli di istruzione e formazione e anche all’università;
- adeguate forme di valutazione sono garantite in tutti gli ordini di scuola, compresi i test di ammissione e gli esami universitari;
- viene istituito presso il Ministero dell’Istruzione un Comitato Tecnico con lo scopo specifico di sviluppare le funzioni che la legge prevede per il Ministero dell’Istruzioni.
Il nuovo testo ha già ottenuto parere favorevole dalla Commissione Bilancio e dalla Commissione Affari Sociali, per cui dovrebbe essere presto approvata in sede legislativa, quindi dovrà passare di nuovo alla Commissione Istruzione del Senato per l’approvazione definitiva.
Si auspica che questi ulteriori passaggi avvengano nei tempi rapidi che gli studenti con DSA e le loro famiglie si aspettano, l’AID continuerà a fare pressioni a tutti i livelli possibili per una rapida approvazione.
Bologna, 20 maggio 2010
Nuovo testo Legge Dislessia (pdf) |